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Genere
di piante australiane (una settantina di specie) sempreverdi, appartenente
alla famiglia delle Proteaceae, con portamento arbustivo, spesso prostrato,
e raramente arboreo. Interesse decorativo dato dalle foglie, che hanno
la pagina superiore verde e la inferiore grigio-argenteo e dalle infiorescenze,
costituite da una moltitudine di piccoli fiori addensati. Il genere è
territorialmente molto esteso e quindi le esigenze climatiche vanno dal
tropicale al montano, esistono pertanto specie adattabili a molte situazioni
riscontrabili in Italia. Si propagano per seme, che in genere ha bisogno
di elevate temperature (superiori ai 100 °C) per essere espulso dal suo
alloggiamento, o per talea. Preferiscono terreno sciolto e ben drenato
ed esposizione in pieno sole. Avendo le radici modificate per captare
gli elementi presenti in tracce nei suoli di origine, estremamente poveri,
è consigliabile concimare con molta cautela o non concimare affatto, in
particolare il fosforo, alle concentrazioni normalmente presenti nei fertilizzanti,
è per queste piante considerato fitotossico.
[Puccio - 21 12 2000] |