bonsai - formazione
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Avendo la passione per i bonsai sette anni fa ho iniziato con varie piantine tra cui un pioppo, dopo 5 anni in vaso dove ogni anno gli tagliavo le radici l'ho piantato in giardino.

Dovevi magari fare il contrario: prima in piena terra e POI in vaso. La coltivazione in piena terra serve quasi esclusivamente per far ingrossare il tronco. Per fargli assumere una forma conica devi lasciare crescere "una" cima, una a caso, oltremisura. Poi tagli drasticamente in un punto in cui si dirama un forte ramo e fai crescere questo come nuova cima a dismusura. Poi ricominci daccapo.
Alla fine il tronco principale sara' composto da parti di rami cresciuti in momenti diversi e ogniuno sara' piu' sottile dell'altro per cui il tronco principale non avra' soluzione di continuita', tale da renderlo alla vista "conico". Insomma non ci saranno "salti" improvvisi di diametro.
Quando ti pare che il tronco sia ok, lo togli dalla terra e lo rimetti in vaso: qui con la stessa tecnica del tronco farai formare i rami primari. Attenzione pero' che un periodo troppo lungo (e qui molto dipende dal vigore della specifica specie [non conosco molto il pioppo]) potrebbe farti scappare via le radici. Ad intervalli di 1 o 2 anni (sempre dependenti dal vigore della pianta e della specie) si toglie dalla terra, si accomodano le radici e si ripianta in piena terra.
Per quanto appunto alle radici il concetto e' questo: le radici grosse e legnose al bonsai NON SERVONO A NULLA!!!! Difatti in natura servono come "fondamenta" dalla pianta, per reggerla insomma, ma al bonsai tutti questi pilastri di fondamenta non servono, visto che non arrivera' mai a decine di metri di altezza. Pertanto quello che gli serve sono solo le radici capillari, quelle con le quali la pianta succhia acqua e nutrimento dal terreno.
Visto poi che i vasi bonsai sono piccini, queste radici fini devono essere molto vicine al tronco della pianta, e spesso invece allevandole in piena terra le radici fini si trovano anche a decine e decine di centimetri dal tronco. Se tu a quel punto tagliassi un pane di terra di 10 cm. x 10 cm. NON preleveresti per niente radici fini ed estrarresti quasi una talea dalla terra.
Ecco perche' devi ogni tanto togliere la pianta dalla piena terra e contenere l'espansione dell'apparato radicale, ovvero se ormai e' troppo tardi quando e' ora di invasare la pianta devi trasferirla dapprima in un vaso enorme, per poi ridurre di anno in anno, l'apparato radicale.
Le uniche radici grosse che si tengono, sono quelle superficiali, proprio sul livello della terra, ben disposte a raggera partendo dal colletto della pianta, in modo da imitare quello che accade in natura alle piante "grandi".
Tutti gli interventi drastici di cui ti ho parlato sopra, devono essere fatti in periodi adatti per quella pianta, in generale per le piante decidue sia rivaso che potature drastiche a fine inverno.

(Calaf - 18 06 2000)

L'altro ieri ho rinvasato i miei olmi cinesi: nel liberare il pane radicale di uno di questi mi e' successo un piccolo incidente: il suo nebari e' un po' anomalo, e' costituito da 2 grosse radici che si dipartono a Y rovesciata nel terreno. questa si e' biforcata un po' troppo, creando una pericolosissima spaccatura: la pianta buttera' radici da questa apertura accidentale?

è possibile, soprattutto se l'aiuti con un ormone radicante.

C'e altro che possa fare?

SI, riportare il coletto a filo di terra. Un'altra cosa, se hai una buona manualità, da tentare è quella di legare sul punto della spaccatura con un filo di rame di diametro discreto, in pratica fai una margotta sotteranea. Dal punto della legatura, con un po' di fortuna, si dovrebbe creare un nuovo neabari. In qualsiasi maniera vada a finire se avevi una grossa radice biforcata non avevi un neabari, ma una biforcazione di radice. Appena sotto il livello dl terreno si deve avere delle radici in tutte le direzione e orrizontali, si può creare con margotte sotteranee, potature delle radici mirate, innesti, strozzature con vari sistemi.
(Andrea C. - 06 03 2001)

[La capitozzatura] E' il taglio netto dell'apice di una pianta. Questo, pero', se non e' fatto piu' che bene, lascia una vistosa e antiestetica cicatrice "a cratere".

Secondo me lo devi lasciare così per un anno intero, poi li capitozzi nuovamente e legni della rafia intorno al taglio, questo impedirà alle nuove gemme di venire a lato del taglio. In un anno avrai i rametti che si saranno allungati, il prossimo passo sarà la potatura drastica dei rametti a 2 cm dalla capitozzatura. Li taglierai tutti tranne quello centrale, che diventerà l'apice della pianta. quel ramo lo lascerai crescere libero in modo che si ingrossi. Gli altri, dopo un altro anno subiranno un nuovo intervento di potatura altri 2 cm più in su. Ad ogni potatura avrai una biforcazione e nel giro di 3 o 4 anni avrai una scopa rovesciata. L'olmo sopporta benissimo questo genere di interventi a patto che le radici siano sane e in buone condizioni. L'idea della margotta è buona, ma andrà fatta lontana almeno un anno da altri interventi per ridare alla pianta la stabilità necessaria.
(Lino - 21 03 2001)

E' durante le fasi normali di coltivazione che cominci a buttare le basi del bonsai, a primavera successiva all'attecchimento delle talee rinvasi!!! e cominci a disporre le radici a raggera cioe' ad impostare il nebari e il resto delle radici. In quel momento puoi permetterti potature di grossi rami, per impostare la struttura del bonsai. Poi lasci in un bel vaso grosso grosso in modo che la crescita esplosiva della pianta ti permetta di far ingrossare piccoli getti che diventeranno rami primari importanti......... nonche' far ingrossare il tronco. Solo quando la pianta ha gia' la struttura impostata, puoi pensare di metterlo in vaso bonsai e occuparti della ramificazione fine e della vegetazione.
(Calaf - 07 04 2001)

Da questa spiegazione ne deduco che i bonsai allevati nel primo caso sono quelli più pregiati

Ricordo come fosse ora, un articolo di una rivista bonsai, dove si facevano vedere due piante ottenute dalla stessa semina [circa 10 anni prima] una di diametro poco meno di una matita che era stata tenuta in un piccolo vaso bonsai da sempre, una di diametro mostruoso [20/30cm.] che era stata allevata in piena terra, potata e ripotata [e la capitozzatura NON c'era!!] Ergo, la pianta tenuta sempre in un piccolo vaso NON aumenta la dimensione del tronco neanche dopo un millennio. E quei risultati si hanno *solo* con l'allevamento in piena terra... non c'e' altro modo. Da quel materiale li' poteva venire fuori [in mani appropriate] anche il piu' fantastico bonsai del mondo ..... per cui l'allevamento in pienta terra non e' niente di poco ortodosso, ne di seconda categoria.... ....sono le tecniche appropriate che fanno la differenza.
(Calaf - 18 05 2001)

 
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