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Ovvero: come si fanno sopravvivere?..... Divrebbero essere piante della
foresta tropicale, ma in casa l'umidità tropicale da serra non c'è mai.
Chi di voi le coltiva e riesce a farle prosperare? e come?
La famiglia
delle Bromeliaceae è notevolmente vasta e quindi occorre fare qualche
distinzione.
In particolare per quelle che vivono nelle zone tropicali umide (la maggioranza)
una grossolana distinzione è tra le terrestri o semiepifite, che affondano
le radici in un substrato sia pure costituito da residui vegetali, e quelle
totalmente epifite. Ritengo che le prime, tra cui molte specie appartenenti
ai generi (li cito perchè queste piante sono spesso vendute come piante
da interni con l'etichetta) Aechmea, Billbergia, Cryptanthus, Neoregelia,
Guzmania, Nidularium e Vriesea, possano vivere a lungo in appartamento
in posizione luminosa, mantenendo il substrato umido (non bagnato) e se
la temperatura non scende sotto i 18 °C con un pò d'acqua al centro della
rosetta, se presente.
Per le epifite, tra cui le famose Tillandsiae, che non vanno "piantate"
in vaso (e tanto meno incollate su pietre, come spesso vengono vendute),
ma semplicemente appoggiate (eventualmente legate), ad es su un pezzo
di tronco, l'atmosfera umida di cui hanno bisogno è difficile da ottenere
in appartamento, dove in genere non è praticabile ad es. una nebulizzazione
giornaliera (occorre anche un lieve, costante movimento dell'aria). Per
concludere, in genere mentre le terrestri o semiepifite sono più esigenti
in fatto di temperatura, nel senso che l'accoppiata umidità + bassa temperatura
facilita i marciumi, le Tillandsiae sono più "elastiche" per avere le
radici esposte all'aria.
[puccio - 22 04 2001]
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