ciliegio
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> varietà

Le trovi da qualsiasi vivaista un tantino specializzato, ti consiglio la bigarreau burlat che matura a metà maggio, poi la mora di vignola che matura ai primi di giugno, il durone nero matura a metà giugno e che serve per impollinare le prime due e viene impollinato dalla mora, la ferrovia no perchè non impollina le precedenti e comunque matura come il durone nero, decidi dove metterli prepara le buche concimate con stallatico e uno strato di sabbia, e tra ottobre e novembre in luna crescenta piantale bagnale e ne riparliamo in primavera
[Solo - 30 08 2000]

Oltre a queste cultivar ricorderei, e sopratutto consiglierei, la New Star poichè poche piante delle suddette cultivar hanno pochissime possibilità di impollinazione data la scarsa vitalità del polline del ciliegio e il leggero sfasamento della maturazione dell'androceo e del gineceo delle due piante che porta ad una scarsa allegagione; di contro la New Star presenta una produzione di polline nettamente maggiore delle suddette ed una vitalità del gamete maschile molto lunga.
[Luca - 30 08 2000]

> potatura (vedi anche potatura fruttiferi)

Qualcuno sa indicarmi : il periodo migliore per l'operazione.[potatura]

[l'autunno] pare invece che sia proprio il momento da evitare, così come quello dell'emissione delle foglie e della fioritura: tutti momenti di dispendio energetico dell'albero. Nel caso autunnale è il tempo in cui la linfa elaborata viene ritirata dalle foglie (cicatrizzandone l'attaccatura e quindi facendole cadere - è anche così che l'albero si pota da solo), con un viaggio dalla periferia al tronco, ai rami e alle radici. Tagliare ora interrompe bruscamente questo processo e non c'è prospettiva che l'albero faccia retromarcia con sufficiente energia per cicatrizzare tagli che sono previsti, in questo caso, importanti. Intervenire a verde si può nei momenti in cui l'albero è in stasi vegetativa (estate, fine giugno - metà luglio grossomodo). Ora attenderei l'inverno, magari verso la fine.

Quanto drastica può essere la potatuta per non mettere in pericolo la pianta?

Il ciliegio non "gradisce" potature in genere, ma dovendo... limitale comunque al massimo nel diametro, con tagli cosiddetti "di ritorno", cioè individuando un ramo più basso come una prosecuzione abbastanza coerente dello sviluppo dell'albero e tagliando sopra di esso. Il ramo che diviene la nuova cima della branca non dovrebbe avere diametro inferiore ad un terzo di quello tagliato: altrimenti difficilmente l'albero tenderà "a riconoscerlo" come una "prosecuzione abbastanza coerente"...
[Gualtiero - 18 11 2000]

Non potare fino a fine inverno (fine gennaio/febbraio), pota pochissimo, prega moltissimo, perché il ciliegio anche giovane cicatrizza male, figurati a 30 anni! Ma forse sul ciliegio, che fa tanta fatica a cicatrizzare, è meglio usare sto mastice. Il taglio sia sempre in diagonale verso il basso, in modo che non penetri l'acqua della pioggia, i rami che siano i più piccoli possibili. Potalo in un periodo di bel tempo, quando non siano previste prossime piogge, perché l'umidità favorisce gli attacchi dei funghi. Spennellare subito con un anticrittogamico a scopo disinfettante, diciamo così, e il giorno dopo mettigli sto mastice. Quindi, dopo la potatura, coccolalo molto, dagli da mangiare (concimalo per via fogliare), fagli i soliti tre interventi all'anno con ZIRAM, quelli che fanno sempre i contadini. Il primo ti conviene farlo subito, è proprio adesso il periodo (quello autunnale si fa quando l'albero da frutto ha perso metà delle foglie, perché così l'anticrittogamico favorisce la caduta delle restanti foglie favorendo nel contempo la chiusura immediata, la sigillatura, perdona il termine che non so neanche se esista, del punto di "stacco" delle foglie, e quindi impedendo l'accesso ai parassiti). L'altro fallo subito dopo la potatura, e il terzo si fa alla caduta dei fiori. E ripetili pari pari, alle stesse cadenze, ogni anno.
[Lalla - 18 11 2000]

Credevo che il ciliegio non andasse potato, vorrei solo contenerlo in altezza.

infatti non si pota ma va contenuto, puoi dare la forma a vaso, tre branche che partono dal tronco...o quella che preferisci so che la bigarreau burlat matura a metà maggio, la mora vignola matura ai primi di giugno, il durone nero matura a metà giugno e che serve per impollinare le prime due e viene impollinato dalla mora; varietà napoleon, i suoi impollinatori sono il durone di cesena e la grossa di pistoia
[solo - 29 01 2001]

Ho in giardino un ciliegio appena piantato. E' un astone centrale alto circa 2.00 m da terra con un piccolo ramo a circa 100 cm da terra. So che probabilmente dovrei potare l'asta centrale ad una certa altezza per stimolare la formazione del primo palco di rami.... A che altezza taglio e come....? Il cicliegio sta già buttando germogli in particolare sulla cima

Dipende da come vuoi configurare il tuo futuro albero! Preferisci basso, alto ... ?? La pianta è solitaria in ampi spazi oppure vicina ad altri alberi? Se è sola puoi impalcarlo alto 1.70/80 cm., diverrà un maestoso albero solitario, se e in spazi limitati, ti conviene un taglio a 100 120 cm. Naturalmente, più è alto e più difficoltosa sarà la raccolta dei frutti, almeno per le persone
[solo - 29 01 2001]

> malattie

una specie di gelatina marrone/rossastra che poi indurisce. durante questo umido inverno (in provincia di Lodi) la gelatina si è rammollita ed il nodo sottostante ha un brutto aspetto. qualcuno di voi ha una spiegazione al fenomeno?

può essere stato causato da una ferita praticata accidentalmente, esce la linfa che è molto resinosa

non vedo nulla di strano, durante la bella stagione le foglie erano splendide e non aveva nessun parassita evidente o macchie strane

attenta agli afidi che arriveranno presto in primavera, qui nel lodigiano come sai sono 4 mesi che piove e non se ne può più, userai sapone di marsiglia per gli afidi

l'unica cosa è che non ha ancora portato frutti a maturazione. durante la primavera ha portato una trentina di fiori, diventati poi frutti per circa la metà e caduti ancora bambini. forse concimo poco?

il ciliegio è autosterile, i fiori non si autoimpollinano, quindi se in giro non ci sono ciliegi compatibili non avviene la fecondazione dei fiori, niente ciliegie, se poi mancano le api e gli altri impollinatori, pronubi, niente ciliegie ancora, e se poi gela o piove in fioritura niente...
[Solo - 27 01 2001]

In effetti la gommosi è un sistema di difesa della pianta da traumi di origine patologica dovuta batteri, funghi soprattutto ed insetti tipo rodilegno e/o scolitidi, ma questi ultimi provocano un innumerevole fuoriuscita di gomma in piccoli riccioletti, cmq io penso nulla di così grave da compromettere la pianta. Al limite fai un trattamento di poltiglia bordolese ammessa anche nell'agricoltura biologica, ma secondo me vedo l'estrema utilità, almeno da me è difficile trovare una pianta di ciliegio che non abbia come minimo una grossa goccia di gomma (io quando ero piccolo lo raccoglievo e lo scioglievo per farne una colla) che tra l'altro si può essere formata anche in seguito alla crescita del ciliegio che provoca spaccature alla corteccia.
[Cardip - 27 01 2001]

> fruttificazione

Se fa i fiori, può essere che non trovi da impollinarsi. Procurati una-due fronde fiorite da un altro ciliegio, appendi fra i rami del tuo un secchiello d'acqua dove terrai quei ramoscelli finchè campano. Provato quest'anno... Funziona. Pianta un altro ciliegio nei pressi o fallo piantare al tuo vicino
[Gualtiero - 23 08 2001]

 
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