ginepro
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Da: solo Data: 23 07 2000

Juniperus communis fiorisce a marzo, il frutto (galbula) è una bacca che matura dopo 2 anni, in autunno scegli le bacche belle lisce e compatte brunonerastre tendenti al violaceo o azzurrognolo è matura, per verificare tagli e vedi che la polpa è spugnosa e attorno è in parte staccata dall'involucro esterno, se asportila parte superiore del frutto appaiono i semi, tre più o meno, saldati alla polpa, quindi va riconosciuta la bacca matura altrimenti... ciccia, buona semina (in autunno)

Da: Andrea C. Data: 23 07 2000

Tutto giusto, un buon sistema è spappolarli (se ben maturi) in un pochino di acqua, poi stendi la pappa su di un giornale e li metti a seccare, dopo mezza giornata hai i tuoi semi puliti. Nascono molto lentamente, a volte anche dopo due anni, seminali in sabbia quasi pura o fibra di cocco. Poi la crescita è molto lenta, ricordati sempre gran sole e terricci ben drenati. Non è detto che sia Juniperus communis, anzi vicino al mare è molto raro, è più probabile J. oxicedrus, si riconoscono dal numero delle striture bianche sull'ago.

Da: Calaf Data: 09 10 2000

io ne ho parecchi in terrazzino da molti anni. E cmq in casa MAI E POI MAI! al limite una serra fredda,

Da: Matteo C. Data: 09 10 2000

Aggiungo solo che si usa tenere i ginepri in serra fredda (ma vale per tutte le conifere) per mantenerne vivo il colore degli aghi (avrete notato che all'esterno invece perdono di brillantezza per il lento scorrere della linfa) nel caso in cui si debbano esporre. Occhio pero' che in serra fredda la temp non si alzi troppo nelle belle giornate di sole invernale.

Domanda:
Ho tagliato 4 rametti di circa 10 cm

Risposta:

Da: Calaf Data: 07 04 2001

troppo piccoli, era meglio sui 15 cm. interrati per almeno 10 cm.

e in due ho levato completamente il verde

noooo :-(((( non c'e' piu' speranza di attecchimento. Anche per quanto riguarda le potature, DEVI!! sempre lasciare sulla punta di un ramo del verde: un ramo che sulla punta non ha un po' di verde muore inevitabilmente. Difatti, se si vuole far arretrare la vegetazione su un ramo, si pota lasciando un po' di verde sulla punta del ramo, indi si aspetta che nasca del verde piu' indietro, solo allora si puo' accorciare ancora il ramo.

negli altri ho lasciato qualche "foglia" (non sono foglie ma neanche aghi ... )

era meglio se lasciavi anche un po' di piu' di qualche foglia!! devi defogliare la parte che interri, ma per la parte che resta fuori dal terreno la vegetazione la puoi lasciare tutta.

Se è sbagliato come dovrei fare ?

fare altre talee come ti ho detto, ed inoltre provare anche con la margotta, che personalmente mi ha dato piu' successi, anche con rami mooolto grossi.

E come faccio a sapere se la margotta ha funzionato ? Apro il sacchetto ?

Bisogna conoscere i tempi per ogni singola pianta, per il ginepro io aspetterei un 3 mesi circa, poi certo, prima di segare il ramo, cioe' togliere la margotta dalla pianta madre, fai una discreta ispezione, e se non dovessi vedere un bel groviglio di radici lasci li' ancora un mese o due.

Per la talea basta guardare quando ricomincia a buttare?

si esatto, devi vedere che la talea cresce, allora sei certo

Da: Andrea C. Data: 08 04 2001

Il periodo migliore è agosto (come quasi tutte le talee, nei climi più continentali è meglio anticipare una quindicina di giorni) si prendono pezzi di qualsiasi dimensione, si puliscono dalle foglie per i primi due cm, si pucciano nell'ormone e si mettono in sabbia pura (o con una piccola percentuale di torba) la radicazione non è veloce come per gli aceri ma in primavera sono pronte. Se è possibile invece di tagliarle si strappano in modo di avere una piccola porzione di ramo portante (tallone).
Si è parlato di margotte di ginepro, vorrei ripetere come si fanno le margotte e un appunto per quelle di ginepro.
Per margottare si usa un foglio di plastica, si avvoltola (si dirà, boh) per un paio di giri intorno al ramo, si fissa in basso con un giro di filo, si incide la corteccia un paio di cm più in alto, si riempie di torba oppure muschio a fibra lunga precedentemente bollito o sabbia (per gli ulivi) si richiude in alto con il filo formando un caramellone, il metodo migliore per bagnare è una siringa ipodermica. Non ho parlato di incisione perché varia a seconda dell'essenza, per i ginepri non conviene fare l'anello tutt'intorno, si rischia un ritiro della linfa con il conseguente rinsecchimento del ramo. Si praticano delle finestrelle in modo di avere un collegamento tra i fasi linfatici e si applica polvere radicante. Radicano in tre-quattro mesi. Questa è la mia esperienza, altri potrebbero smentirmi con ragione.

 
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