| Piccola guida per difendere le nostre piante dai parassiti più comuni |
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Utile premessa Questa guida abbiamo voluto definirla “piccola” perché considera volutamente solo le avversità più comuni, più frequenti e ricorrenti, che possono causare i danni maggiori sulle piante dei nostri orti o giardini. È ancora “piccola” perché non ha nessuna velleità scientifica, anzi nell'esposizione usiamo un linguaggio che vuole essere intenzionalmente molto semplice per essere comprensibile a tutti. Tuttavia non possiamo esimerci dal citare i nomi scientifici dei parassiti, perché chi ama documentarsi con Google avrà maggiore possibilità di trovare letteratura in rete. I riscontri di campagna più diretti, per le malattie più importanti, sono riferiti alle nostre conoscenze personali riguardanti la patologia vegetale del nord Italia; se qualcuno, per le aree dell'Italia centro-meridionale ha motivo di ritenere che debbano essere inserite una o più malattie per determinate colture, ce lo comunichi e provvederemo immediatamente a colmare la lacuna. Si ringrazia inoltre in anticipo chi rilevi e voglia segnalarci involontari errori o carenze, sarà nostra cura prenderle in seria considerazione. I parassiti che aggrediscono le piante coltivate possono essere di diversa origine ma, limitandoci alle avversità più comuni, li possiamo distinguere in due grosse categorie: vegetali (funghi microscopici) o animali (insetti appartenenti a diversi ordini). I funghi parassiti, i cui organi di disseminazione (spore) sono microscopici quindi difficili da vedere ad occhio nudo, attaccano il tessuto fogliare e penetrano al suo interno danneggiando irreversibilmente le cellule; citiamo come esempio la Peronospora, il Mal Bianco, la Botrite e la Bolla del Pesco. L'attacco fungino di solito si vede dalle conseguenze che infligge alla pianta e, a quel punto, cure e trattamenti anche se assidui e metodici difficilmente riescono a rimettere le cose a posto come erano prima dell'attacco. I funghi parassiti si combattono con i Fungicidi . Gli insetti parassiti hanno dimensioni ben maggiori delle spore fungine quindi sono più facilmente visibili, ne consegue che un occhio attento riesce ad individuarli al primo loro apparire e a prendere subito i provvedimenti necessari; possiamo citare gli Afidi, il Ragno Rosso, le larve di Lepidotteri (bruchi); gli insetti parassiti vanno combattuti con prodotti Insetticidi. L'assunto che è sempre meglio prevenire che curare è valido in tutti gli ambiti; se noi dobbiamo lottare contro un nemico quasi sempre invisibile è necessario, nei limiti del possibile, condurre una lotta preventiva secondo criteri suggeriti dalla moderna fitoiatria ed ormai collaudati da diversi decenni. Anche nel caso degli insetti è possibile effettuare una sorta di lotta preventiva con i trattamenti invernali (in particolare sulle piante arboree) per eliminare le forme ibernanti che hanno il compito di ricostituire la popolazione dei parassiti al risveglio primaverile. La lotta preventiva può continuare anche in stagione nelle aree ad alta specializzazione dove esistono osservatori per la “lotta guidata”; altrimenti è necessario affidarsi alla osservazione personale delle proprie piante e trattare tempestivamente per eliminare i primi focolai di attacco. Questo per dire che trattamenti preventivi “alla cieca” contro gli insetti parassiti non sono di grande utilità. In questa nostra piccola guida prenderemo in considerazione le avversità delle più importanti piante da frutto, compreso Vite, Ulivo e Agrumi, e delle altrettanto importanti piante orticole come le Zucche e le Solanacee (pomodori, peperoni, melanzane e patate), lasciando da parte, per il momento, i fiori perché hanno problemi troppo diversificati (anche se un accenno alle Rose è inevitabile). È nostra intenzione corredare alcune istruzioni con fotografie degli stadi fenologici più importanti, specialmente per le piante da frutto; purtroppo non siamo ancora riusciti a raccogliere tutto il materiale fotografico necessario, e quello disponibile immediatamente non è di grande qualità; tuttavia a mano a mano che sarà possibile avere foto più chiare le inseriremo per migliorare la comprensibilità dei concetti esposti. Tranne che per poche specialità, per le quali il principio attivo (p.a.) si identifica con un unico nome commerciale, di solito citeremo -caso per caso- i principi attivi da utilizzare e non i nomi commerciali, sia per non fare né pubblicità né torti a nessuno ma anche perché le ditte produttrici -per ragioni loro- spesso tolgono dai propri listini dei prodotti che poi diventano introvabili; il principio attivo, finché non viene tolto dal commercio è sempre possibile trovarlo anche se con nomi commerciali diversi. |
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