| Piccola guida per difendere le nostre piante dai parassiti più comuni |
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Malattie fungine Ci.b1 - Bolla del Ciliegio (Taphrina cerasi) e del Susino (Taphrina pruni) Specie congeneri alla Bolla del Pesco che attaccano sporadicamente le specie citate ma i danni procurati alle piante colpite, prevalentemente sul frutto, sono decisamente meno incisivi ed importanti di quanto invece siano i danni provocati al Pesco. Ci.b2 - Trattamenti Ci.b3 - Prodotti
Anche sull'Albicocco l'Oidio colpisce nei mesi caldi quindi quando la produzione è “passata”; in generale c'è la tendenza ad ignorare questi attacchi che, tuttavia, quando sono massicci, danneggiano irrimediabilmente le foglie provocando, di riflesso, danni al legno che resta indebolito sia nella sua resistenza ai freddi invernali sia nella “costruzione” di gemme a fiore per l'anno successivo. Al.o2 - Trattamenti Al.o3 - Prodotti |
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Danni da insetti Su.a1 - Afide farinoso del Susino (Hyalopterus pruni) Questo afide è la vera disperazione dei coltivatori di Susini perché, protetto da uno strato ceroso non è possibile combatterlo validamente con prodotti che agiscano per contatto, di conseguenza è necessario ricorrere a prodotti sistemici ed il risultato non è mai totale poiché le generazioni di questa specie di Afide si accavallano durante tutta la bella stagione quindi trattando ed uccidendo gli adulti, le uova non vengono danneggiate e di lì a pochi giorni schiudono in un ciclo continuo veramente infernale. Su.a2 - Trattamenti Su.a3 - Prodotti Ci.a1 - Afide nero del Ciliegio (Myzus cerasi) Può colpire il ciliegio dolce e, forse di più, quello acido (Amarena); gli attacchi precoci di questo afide vanno a danno della giovane vegetazione che viene sensibilmente raccorciata negli internodi, ma soprattutto sono gli attacchi ai corimbi fiorali che fanno i maggiori danni perché impediscono lo sviluppo del frutto oppure uno sviluppo deforme. Ci.a2 - Trattamenti Ci.a3 - Prodotti
Ci.m1 - Mosca delle Ciliegie (Rhagoletis cerasi) e Mosca della frutta (Ceratitis capitata) Si tratta di un Dittero quindi di una vera e propria mosca che sverna nel terreno allo stato di pupa, a giugno nasce l'adulto che, dopo l'accoppiamento, punge i frutticini al momento dell'invaiatura deponendo sotto la buccia 1 uovo; un adulto di Mosca può deporre 50-60 uova ed anche più, quindi il danno è potenzialmente notevole perché i frutti “abitati” dalle larve sono immangiabili. I danni da mosca possono verificarsi sul Susino e sull'Albicocco (C. capitata) ma i danni maggiori si possono avere sul Ciliegio (Rh. Cerasi) dove a volte l'attacco può interessare fino al 50% del frutto. Le varietà precoci e quelle acide sono meno colpite dalla mosca, mente l'incidenza può essere notevole sulle varietà medie e tardive. Ci.m2 - Trattamenti Ne consegue che molti ricorrono a particolari trattamenti sempre con prodotti chimici ma studiati in modo da non avvelenare il frutto; lo stratagemma è questo: trattare la parte bassa del tronco con esche proteiche avvelenandole opportunamente in modo che l'insetto, attratto dall'esca, appena si posa sulla superficie rimane intossicato e muore. Ci.m3 - Prodotti |
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