Bonsai ... che faccio? Micro manuale del novello bonsaista
 

[1. Le cure di base] [2. Fondamenti di potatura] [3. Rinvaso (di emergenza)]

1. Le cure di base
  a cura di Calaf

Ho comprato-ricevuto in regalo un bonsai... ORA CHE FACCIO??

  • Che cosa ho comprato?

Per prima cosa, dovete sapere di che specie è il vostro bonsai: non buttate frettolosamente il cartellino!! Il bonsai è una pianta come tutte le altre e ci possono essere differenze tra una specie e l'altra come tra il vostro ficus benjamina da salotto, e il platano che cresce sulla statale: il primo dovete tenerlo in casa in inverno se abitate al centro/nord, mentre il secondo ha assoluta necessità di un periodo di riposo al freddo e al gelo, nel quale farà cadere le proprie foglie.

  • Dove lo metto?

Al nord italia devono essere riparate in casa in inverno solo bonsai di SERISSA, CARMONA, SAGERETIA e FICUS, cioè tutte le specie tropicali o semitropicali che soffrono il gelo. In ogni caso, durante l'inverno in casa, i bonsai vanno tenuti a meno di un metro da una finestra esposta possibilmente a sud, ma lontano dai caloriferi.
L'OLMO CINESE, puo' essere tenuto d'inverno sia in casa che fuori, ma vi consiglio caldamente la seconda, anche al nord Italia.

Piante come GINEPRO, PINO, BOSSO, LIGUSTRO, tutte le piante che d'inverno perdono le foglie e in generale tutti i bonsai di piante che naturalmente vivono nella vostra zona, hanno assoluto bisogno dell'inverno freddo e gelido esattamente come le loro sorelle da giardino, in mancanza moriranno.

Dalla primavera all'autunno, TUTTI i bonsai, DEVONO restare fuori all'aperto, chi al sole chi all'ombra a seconda delle loro esigenze.

Peraltro, non acquistate un bonsai di OLMO CINESE in serra in dicembre e poi lo sbattete fuori all'aperto all'addiaccio, ok?? Ed inoltre ricordatevi di non esporre mai il bonsai direttamente al sole e al vento improvvisamente: prima una settimana all'ombra totale e al riparo assoluto dal vento, poi una settimana con pochissimo sole, poi alla terza settimana ancora un po' piu' al sole.

  • Quanto lo annaffio?

La quantita' di acqua, anche in rapporto alla dimensione del vaso e' irrilevante, dovete abituarvi a tastare la superficie del terriccio con le dita e a sentire se e' umida/bagnata o no, aspettate che la superficie del vaso sia pressoche' asciutta per dare da bere: solo questo e' il segnale che e' ora di annaffiare. Potete allagare il vassoio dove appoggerete il bonsai, con due dita d'acqua e poi dopo mezz'ora togliete l'acqua in eccesso. Nebulizzate spesso le foglie e la superficie del terriccio, soprattutto in inverno in casa, ma MAI sotto i raggi diretti del sole. Per i bonsai in esterno in inverno, fate che la terra sia appena umida, niente di piu', al contrario riparateli dalle eccessive piogge autunnali e primaverili.

  • Lo devo concimare?

Si, con un fertilizzante ad alto contenuto di fosforo(P) e potassio(K), come i fertilizzanti per piante da fiore o meglio quelli per cactacee, se non volete spendere soldi per i piu' costosi fertilizzanti specifici per bonsai.

NON concimate, prima che sia passato un mese da un eventuale rinvaso, non fertilizzate nei mesi molto caldi (luglio e agosto), non fertilizzate durante l'inverno in casa, e men che meno in inverno in esterno. Leggete bene le istruzioni del produttore per la diluizione in acqua e comunque per le dosi e gli intervalli tra una fertilizzazione e l'altra.

Somministrare ad intervalli regolari durante la bella stagione un complesso di microelementi e Ferro (se non presenti nel fertilizzante).

  • Lo devo potare?

Si, ma finche' non vi sarete documentati un po' meglio limitatevi, durante la bella stagione, ad accorciare i rami che spuntano dalla forma originale della chioma del bonsai. Questa operazione DEVE essere fatta pero' con regolarita', pena la perdita irrimediabile della struttura dei rami del bonsai e la perdita delle foglie piu' interne che verranno troppo ombreggiate da quelle esterne.
I dettagli della potatura nel secondo capitolo

  • Lo devo rinvasare?

Se siamo in primavera SI! ma qui il discorso pero' si fa' lungo, per questo "micro manuale del novello bonsaista", che vuole essere molto conciso. E' vero che molti bonsai vengono venduti in un terriccio con il quale anche un "pollice verde" avrebbe vita difficile a voler mantenere la pianta sana. Tale terriccio si presenta come un blocco piuttosto compatto di argilla, simile al "pongo". Nella maggioranza dei casi e' proprio necessario il rinvaso.

Chiedete ad un centro specializzato di farlo, ma pretendete di assistere, altrimenti non imparerete mai nulla. Compratevi un libro, anche un piccolo manuale qualsiasi che trovate nei vivai. Fatevi consigliare e aiutare da qualcuno un po' pratico.

In estrema sintesi i passi sono questi:
a) preparare il miscuglio di terriccio nuovo
b) togliere il bonsai dal vaso e lavare accuratamente il vaso
c) disfare il pane di terra ed eliminare tutta la terra vecchia. Nel caso in cui il terriccio in questione fosse proprio il "pongo" di cui parlavamo, per staccarlo dalle radici puo' aiutare immergere il pane di terra per un paio d'ore in acqua. Questo facilita lo scioglimento del blocco argilloso.
d) immediatamente rimettere il bonsai nel vaso e aggiungere la terra nuova (devono restare visibili le prime radici superficiali)
e) annaffiare per immersione e poi riparare il bonsai in luogo ombreggiato e al riparo dal vento.
Maggiori dettagli nel terzo capitolo


Ripeto pero' che queste informazioni per il rinvaso di un bonsai sono riassunte davvero in maniera eccessiva e l'argomento merita un certo approfondimento.

Per un generale approfondimento sul mondo bonsai si puo' iniziare da:

Buona coltivazione a tutti!

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