| I giardini orientali | |
| Costruirsi una fontana giapponese |
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| a cura di Calaf |
| Oggetto Si tratta di creare un piccolo angolo in giardino, con acqua in movimento che proviene da una cannella rivestita con bambu', che si getta in una piccola vasca in pietra di dimensioni circa 60 cm. di altezza e 40 cm. di diametro. La vasca in pietra, dovrebbe essere in un solo blocco, in pratica intagliata nella pietra, il colore della pietra dovrebbe essere una qualche tonalita' di grigio. Riepilogando il percorso dell'acqua: uscendo dalla cannella si getta nella vasca, poi tracimando dalla vasca scende sulle pareti esterne della stessa, e viene convogliata da una pavimentazione adeguata verso l'imbocatura di un pozzetto interrato, da li' viene ri-sospinta di nuovo alla cannella iniziale per mezzo di una pompa per laghetti. Schema
Descrizione e specifiche del progetto Periodo di esercizio della vasca in pietra a tracimazione La vasca in pietra a tracimazione dovrebbe essere tenuta in esercizio solamente durante la bella stagione. Con l'approssimarsi della possibilita' di gelate la pompa dovrebbe essere scollegata, estratta dal pozzetto, pulita e riparata in luogo asciutto. La vasca in pietra puo' essere lasciata anche colma d'acqua che potra' anche gelare senza conseguenze, sempre che questo sia compatibile con il materiale con cui e' costruita la vasca: chiedetelo al fabbricante. Sistemazione della base sottostante alla vasca Il piano sottostante alla vasca deve essere in lastre di pietra, con le fughe sigillate in cemento, o in alternativa deve essere composto da una unica lastra in pietra, sistemata leggermente in pendenza verso l'entrata al pozzetto di raccolta dell'acqua. Conformazione del pozzetto Il pozzetto in cemento dovrebbe avere un divisorio centrale che suddivide la vasca in due sezioni, il divisorio dovrebbe arrivare fino alla sommita' in alto, mentre dovrebbe lasciar passare l'acqua sul fondo, in modo che l'acqua passando in basso possa arrivare al vano successivo (quello della pompa) evitando pero' di portarsi dietro foglie e tutto quanto galleggia sul pelo dell'acqua. Eventuale sabbia pesante che va' a fondo resterebbe negli spazi tra un ciottolo e l'altro posizionati nel fondo. Una volta all'anno, in primavera, sarebbe buona cosa togliere tutto il materiale del pozzetto e pulire a fondo tutto. Sistema di rabbocco automatico acqua Collegare
il pozzetto interrato, alla rete idrica e ad una valvola con galleggiante
per l'aggiunta automatica dell'acqua evaporata/persa e' una notevole
comodita' perche' ci evita di fare manualmente questo lavoro, che se
non eseguito con tempestivita', nel momento in cui dovesse mancare acqua
alla pompa la farebbe bruciare. C'e' pero' in questo progetto un inconveniente:
se per un qualsivoglia motivo l'acqua tracimata dalla vasca in pietra
non dovesse rientrare nel pozzetto e non dovesse arrivare fino alla
pompa, la rete idrica sopperirebbe in continuo alla mancanza di acqua
nel vano pompa, e dopo qualche mese ci si vedrebbe recapitare a casa
una bolletta dell'acqua allucinante. Invero se l'acqua tracimata dalla
vasca non dovesse rientrare nel pozzetto si dovrebbe notare il giardino
in formato paludi Californiane ma cio' non e' assolutamente detto:
in alcuni casi l'acqua trova delle vie di fuga inaspettate e potrebbe
anche accadere che non ci si accorga di nulla. Motivi per cui l'acqua
non rientra nel pozzetto interrato: ALTERNATIVA al sistema di rabbocco automatico acqua In alternativa si puo' evitare di collegare alla rete idrica il vano pompa del pozzetto interrato e rabboccare manualmente (magari mentre si annaffia il giardino): l'autonomia del sistema dipende da molti fattori per esempio la buona tenuta del piano sottostante la vasca in pietra, in modo da evitare perdite di acqua, dalla temperatura ambientale (un forte caldo fa' evaporare l'acqua), dalla potenza e conseguentemente dalla forza del getto di acqua che proviene dalla pompa ma principalmente il tempo di autonomia del sistema [cioe' l'intervallo di tempo fra un rabbocco e l'altro] dipende maggiormente dalla dimensione del pozzetto interrato: piu' grande e', piu' acqua contiene e piu' autonomia avra'. Materiale per il filtraggio meccanico Appena
al di sotto della griglia di protezione alla entrata del pozzetto e
sopra ai grossi ciottoli che si sistemeranno sul fondo (sia del vano
filtraggio meccanico, che del vano pompa) si dovra' sistemare un materiale
filtrante, che dovra' fermare ogni genere di sporco/alghe/foglie morte/etc. In caso di necessita' La
vasca in pietra oggetto di questo progetto e' di misure molto ridotte
e non e' possibile pensare all'inserimento di pesci o piante: la vasca
deve restare di solo ed esclusivo dominio dell'acqua che conterra'.
Nel caso percio' che si verifichi, nel mesi caldi, una proliferazione
di alghe indesiderate, si potra' addizionare un bicchiere di candeggina,
nei casi piu' disperati un mezzo litro. Questo porterebbe pero' alla
morte di tutte quelle forme di vita vegetali ed animali che potrebbero
trovare la loro casa nella vasca in pietra e nel pozzetto interrato,
ed inoltre alla morte del muschio o di altre piante in prossimita' della
vasca e sulle pareti della stessa, costantemente bagnate dalla tracimazione
dell'acqua: vedete se il gioco vale la candela. Importante Trattandosi di un sistema a circuito chiuso, nel quale e' sempre la stessa acqua che viene fatta uscire dalla cannella al di sopra della vasca in pietra e anche se l'acqua sara' gradevolmente fresca in estate e tiepida quando comincera' a far fresco (a causa nel passaggio dell'acqua nel pozzetto interrato che fungera' da termoregolatore) e anche!!! se l'acqua di origine e' proveniente dalla rete idrica di acqua potabile NON E' ASSOLUTAMENTE consigliabile per gli umani, bere dalla fontanella ornamentale. |
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