| "Pazienza
e ottimismo sono le doti del buon giardiniere" |
| l'esperienza
di Elisabetta Marcovich da Trieste |
Tutte
le immagini di questa pagina sono di Elisabetta Marcovich |
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1.
Il gelsomino
Vi
racconto le esperienze che mi hanno portato a questo motto.
Tanti anni fa papà comprò un gelsomino da tenere sul balcone,
doveva essere un azoricum.
I primi anni fiorì bene e profumatissimo in vaso, poi dopo una
decina d'anni sembrava esaurito, insomma da buttare. Era primavera (anni
Settanta) e quel giorno a Messa sentii leggere quel passo del Vangelo
in cui si dice " Buttate via quel fico sterile" e Gesù
risponde "Mannòo, lasciategli ancora un anno, zappettatelo,
concimatelo e se il prossimo anno non darà frutti, allora buttatelo".
Decisi di fare come gli integralisti e che quel passo era per me: svasai
la pianta (magari rompendo il vecchio vaso di terracotta), misi un vaso
nuovo con tanto terriccio nuovo, una bella potatura, più tardi
un po' di concime... Cristo ne sapeva di giardinaggio!! riprese a fiorire
copiosamente da giugno ad ottobre, iniziava a fiorire per S Pietro e
S Paolo che era l'onomastico del povero papà.
Morì coi geli dell'85 ( -10, -15 roba simile) e lo rimpiango
ancora e nei vivai dalle mie parti gli azoricum non sanno nemmeno cosa
siano.
[L'immagine ritrae l'esemplare presente all'Orto Botanico di Padova] |
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2. La
clivia
Qualche
anno fa ricevetti da un'amica in regalo due germogli di una clivia.
Li trapiantai, ma dopo qualche mese marcirono. Vuotai il vaso, ma poichè avevo solo il terrazzo e quindi ero sempre in penuria di terra, buttai
la terra in un sacchetto e lo abbandonai in un terrazzino.
Qualche mese dopo, a corto di terra per un rinvaso, riprendo il sacchetto
e ci trovo una radice bianca, grossa, carnosa, simile a quella del chlorophytum...
cosa diavolo è? sarà mica della clivia? e vedo che al
termine della radice c'è come un occhio verde: prendo terriccio
bello nuovo, rinvaso con l'occhio appena in superficie...
A tre anni di distanza ho una clivia dignitosa, sarà alta una
trentina di cm, lo scorso inverno ha tentato di fare i primi fiori (quelli
senza stelo, se ricordate).
Morale, mai buttare via tutto!!! |
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3. La
stapelia
Qualche
anno fa, una collega che sapeva che mi piaccciono le piante e che mi
attribuiva il pollice verde, mi regalò un pezzettino di una misteriosa
pianta grassa dicendomi vedrà come cresce.
In realtà io non sono mai stata nè esperta nè appassionata
di piante grasse (salvo la mia adorata haworthia), comunque l'ho messa
in terra e in pochi mesi avevo una piantina anonima verde che con l'aiuto
di un libro sulle piante di appartamento identificai come una stapelia.
Prosperava abbastanza finchè un inverno, ricoverata in casa (allora
non avevo imparato tante cose che ho imparato poi sul NG delle grasse),
venne praticamente distrutta da un attacco di cocciniglia cotonosa:
la stessa che non danneggiava poi tanto i gerani in inverno, qui mi
lasciò la pianta moribonda.
Secca, da buttare,.... ma..... un rametto quasi secco AVEVA UNA RADICHETTA
BIANCA di qualche millimetro ma dall'aria sana!!
Salvato il pezzo di pianta con la radichetta, un vaso nuovo, terra nuova
(neanche specifica per cactacee immagino), un posto al sole, pazienza
e ottimismo,... la pianta da quella radichetta riprese a vegetare ed
ora ha riempito un vasetto sui 12 cm di diametro e lo scorso autunno
per la prima volta è fiorita!!!
Secondo insegnamento: non sottovalutare le cocciniglie cotonose!!
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4. La
vite americana (chissà come finirà)
Sempre presa dal mio entusiasmo di terrazzana che crede di avere un
giardino vero, l'autunno 2002 decisi che ci voleva il pergolato di vite
e comprai una piantina di vite americana (uva fragola, quella che non
dovrebbe avere troppi problemi di malattie) da Peraga via internet.
La trapianto vicino alla rete divisoria dei vicini, la lascio lì tutto l'inverno a primavera... neanche un germoglio!! secca! secca!
gratto un po' il tronco....marrone !:-(((
Però prima di buttare aspetto (ricordo una frase letta in un
libro: io prima di buttare aspetto che siano trascorsi 6 mesi).. e nella
tarda primavera... emerge un germoglio da sottoterra!!
La pianta sembrava innestata, ma la vite americana viene pure usata
come portainnesto, scrivo alla ditta che me l'ha venduta e mi confermano
che il germoglio di sotto è della stessa varietà che ho
comprato! Adesso vediamo se si sveglia questa primavera, il vino non
ci conto di farlo, i grappoli forse qualcuno per ornamento, ma qualche
foglia di vite par fare gli involtini alla greca forse riuscirò ad averne!!
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5. Il
mirto
Non ho ancora deciso se fare un giardino all'inglese od uno mediterraneo
(sempre solo sul terrazzo), oscillo fra i due modelli.
Due estati fa decisi di piantare un mirto: i primi garden center "no,
non lo teniamo, cosa vuole, muore d'inverno.." finalmente lo trovo,
bello in fiore!
lo lascio in vaso, fa fiori e frutti.. e con l'inverno scorso con neve
e gelo (anche se mi pare lo avessi messo nella serretta di plastica)
appassisce e muore (se per il freddo o il secco, non so). :-(((
Testarda, ne comprai un'altro, altro vivaio, altra varietà, messo
"in terra", è sopravvissuto a questo inverno ma finora
mai visto un fiore.
Ma il vecchio... morto, ma nel vaso vedevo le piccole bacche blu.
Le ho lasciate, a primavera hanno germogliato in tante, ed ora sono
rimasti due germogli cresciuti, uno ormai una trentina di centimetri,
ha passato benissimo questo inverno ed ora l'ho messo fuori dalla serretta!!
:-))
mai buttare via prima che siano trascorsi 6 mesi, come diceva la mia
guru.
;-))
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6. Aubrieta
(o aubrietia, come volete)
Anni fa vidi, in viaggio davanti ad un albergo ai laghi, un bellissimo
muro fiorito primaverile, con cascate di fiori gialli, bianchi e viola.
I gialli nessun problema, era alisso giallo, i viola credevo fossero
campanule ma guardandoli bene vidi dei fiorellini lilla non meglio identificati.
Ripassandoci l'autunno successivo, rividi il cespo ormai quasi secco
e delle capsule di semi. Detto fatto, fuori un fazzolettino di carta
e raccolta dei semi.
Portati a casa, non ricordo se li seminai subito o la primavera successiva,
fatto sta che germinarono e mi trovai un vasetto di plastica 10 di diametro
con delle mini piantine.
Crebbero un po', passarono l'anno, poi passarono l'inverno fuori e l'anno
dopo, messi in un vaso di quelli a tasca sull'orrendo muretto di cemento
del mio terrazzo che provo a ingentilire con fiori, mi regalarono una
bella fioritura!! anche adesso sono in boccio.
Fu in occasione della prima fioritura che riuscii a capire il nome della
pianta.
Penso dopo la fioritura di trasferirne qualcuna nel muro a secco del
giardino condominiale, di arenaria, sperando che nessuno dei condomini
o magari il giardiniere che viene due volte all'anno a fare un po' d'ordine,
me li butti via credendo che si tratti di un'erbaccia che minaccia il
muro!!
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